Catanzaro, il Parco Archeologico dello Scolacium

Il parco archeologico dello Scolacium si estende per 35 ettari, in gran parte occupati da ulivi secolari.

Qui di seguito vi elenchiamo una visita che ripercorre le tappe essenziali del sito.


In origine, come richiama il nome, era un luogo fortificato. Qui sorge Santa Maria della Roccella, l’abbazia normanna del 1130-1150. La chiesa, lunga 73 metri, è stata costruita quasi per intero con mattoni provenienti dallo spoglio delle preesistenti strutture di età romana e medievale.

La pianta è a croce latina, con vasta aula rettangolare (53 x 25 metri) illuminata da dieci finestroni. La copertura doveva probabilmente essere a capriate lignee e tegole. Della struttura originaria oggi restano parti del corpo centrale, dell’abside e del coro.

 

(descrizione)

 

Il complesso residenziale appartiene a un ricco dominus, collocato fuori dall’abitato di Scolacium e con probabili funzioni di difesa e controllo pubblico. L’edificio è un’aula contornata da una serie di ambienti, forse una torre, che richiama a una struttura polifunzionale tipica delle ville romane, capaci di piegarsi alle esigenze dei nuovi proprietari.

 

(descrizione)

 

Come in tutte le città romane, il foro rappresenta la piazza principale. La pianta rettangolare e una pavimentazione (ancora conservata) in mattoni quadrati, lo rendono unico nel suo genere. I lati lunghi sono delimitati da un gradino con funzione di canaletta per lo smaltimento delle acque piovane, che conduce poi ai portici, tramiti i quali il foro si raccorda con gli edifici pubblici.

La prima fase architettonica risale al II secolo a.C., ma il foro e gli edifici furono modificati durante il periodo imperiale (nel IV secolo a.C.).

 

 

Poteva ospitare 3500 spettatori. I rilievi più antichi sono datati nel I secolo a.C., il primo edificio doveva probabilmente avere dimensioni inferiori, che poi furono ampliate in una fase costruttiva

successiva. Nella seconda metà del IV secolo d.C. il teatro smise di essere attivo e venne definitivamente abbandonato, come tutto il sito dello Scolacium, nei primi anni del VII secolo d.C.

 

 

Presenta un complesso insieme di reperti risalenti sia al periodo romano che a quello bizantino. Le cisterne risalgono al II secolo d.C. La residenza fortificata presenta una serie di locali interrati protetti da un torre. Infine c’è la necropoli bizantina, dove sono state rinvenute statue e corredi funerari.

 

(descrizione)

 


Era dedicato agli spettacoli dei gladiatori ed è, al momento, un esemplare unico in Calabria. Poteva

accogliere dai 9500 ai 12000 spettatori. Delle gradinate rimangono pochi elementi.

Il parco è aperto tutti i giorni dalle 8 fino un’ora del tramonto, l’ingresso è gratuito. Il museo, invece, è aperto dalla 9 alle 13, anche in questo caso l’ingresso è gratuito.

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